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  • AIL Salento

Sangue e cellule staminali

Donazioni di sangue

Il sangue e i suoi componenti sono a tutt'oggi dei presidi terapeutici insostituibili, di cui esiste tuttavia una risorsa limitata. Infatti il sangue che quotidianamente si impiega che compiono generosamente un atto di grande solidarietà umana.
L'Italia è ancora un paese non autosufficiente e in questi ultimi anni, accanto ad un numero di donazioni rimasto pressocchè invariato, c'è stato un incremento netto della richiesta dovuto al gran numero di trapianti d'organo e di midollo, che vengono effettuati, e all'impiego di terapie sempre più aggressive, che vengono usate per la cura di molti tumori maligni. Pertanto per salvare vite umane e per consentire i progressi della Scienza, è necessario che un numero sempre maggiore di persone in buona salute, di età compresa tra i 18 e i 65 anni, doni generosamente il proprio sangue.

Per Legge vigente la donazione può essere effettuata solo presso strutture pubbliche.

La donazione di sangue è sempre un atto di elevato significato sociale e sanitario, ma assume un valore anche maggiore quando viene effettuata periodicamente. Ciò infatti rappresenta la via migliore per il raggiungimento di due obiettivi fondamentali per tutti i trasfusionisti:

  • l'autosufficienza, cioè la capacità di rispondere adeguatamente al fabbisogno di sangue del territorio
  • il maggior controllo della salute del donatore e, di conseguenza, una maggior sicurezza sulla qualità del sangue e degli emoderivati

Dove donare il proprio sangue a Lecce e a Tricase

A Lecce si può donare il proprio sangue presso il Centro di Immunoematologia e Medicina trasfusionale dell'ospedale "Vito Fazzi" di Lecce, diretto dal dott. Ferdinando Valentino dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 11.00 Tel. 0832 661534
Anche a Tricase, presso il Cardinal Panico, il Centro Trasfusionale è aperto dal Lunedì al sabato dalle ore 8.00 alle 11.00. Tel. 0833 545205 direttore dott. Luciano Abbruzzese

Cellule staminali e midollo

Il donatore di cellule staminali può essere definito come quella dolcissima creatura col viso coperto, che nel momento del bisogno, silenziosa, appare e dona una parte di sé ad un altro individuo, che è esso stesso un universo.
Le cellule staminali donate ripopolano il midollo osseo del malato disegnando un cielo di stelle, disegnando un nuovo futuro.

Per molti pazienti affetti da malattie ematologiche neoplastiche e non neoplastiche il trapianto rappresenta una valida possibilità di trattamento e guarigione. Si può stimare che nella sola Italia circa un migliaio di persone ogni anno, di cui quasi la metà bambini, potrebbe trovare beneficio da questo tipo di intervento.

Generalmente il donatore ideale è un fratello, ma qualora venga meno tale opportunità, per i pazienti per cui esiste l'indicazione al trapianto, esistono dei Registri di persone disponibili alla donazione per dare una speranza di vita a coloro che altrimenti non potrebbero usufruire di questa pratica terapeutica.

Per diventare donatori basta rivolgersi ad un Servizio Trasfusionale che sia deputato all'arruolamento dei donatori a scopo di trapianto.

E' possibile donare cellule staminali da sangue periferico arricchito, da sangue di cordone ombelicale ma anche da midollo osseo.

La raccolta delle cellule staminali da sangue periferico avviene previa stimolazione del donatore mediante un fattore di crescita, sostanza in grado di aumentare le cellule staminali, in modo da poterle raccogliere in numero sufficiente con una o più sedute aferetiche tramite un separatore cellulare, procedura della durata di tre/quattro ore circa, senza necessità di alcun tipo di anestesia.
Si tratta in pratica della stessa procedura utilizzata per una normale donazione di sangue tramite separatore.

Il prelievo di midollo osseo è eseguito attraverso aspirazioni multiple dalle creste iliache posteriori, effettuato in sala operatoria in anestesia generale o epidurale.

 

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